Implantologia dentale, tutto quello che c'è da sapere!

L'Implantologia è una metodica chirurgica approvata dalla comunità scientifica internazionale


L’implantologia si occupa degli impianti dentali, che sono dei sostituti affidabili dei denti mancanti.

I dati di un'indagine dell’Istat del 2013,  rivelano l’aumento della percentuale di chi si rivolge al dentista per protesi o ponti o impianti che passa dal 12,3% al 16,5%, nonostante il calo del settore. 

A seconda delle esigenze del singolo paziente:

  • Un unico impianto può essere utilizzato per fissare una corona dentale
  • Impianti multipli possono essere usati per proteggere più corone o un ponte dentale
  • Diversi impianti posizionati strategicamente possono essere utilizzati per fissare protesi dell'arcata superiore, arcata inferiore, o entrambe.

Molti dentisti offrono anche mini impianti, che sono impianti che possono essere avvitati direttamente nella mascella. I mini impianti sono una soluzione solo per alcuni pazienti, ad esempio quei pazienti che non presentano una sufficiente densità ossea in grado di sostenere gli impianti di dimensioni normali o come soluzione temporanea quando si devono spostare completamente i denti.

La storia dell’implantologia

Nel 600 dC, i Maya sostituivano i denti mancanti mediante l'impianto di pietre, conchiglie e giada nella mascella, e secondo gli archeologi, alcuni di questi impianti dentali primitivi erano effettivamente innestati nella mascella.

Nella storia più recente,
nel 1952,
un chirurgo ortopedico il Professor Branemark ha cercato di rimuovere un dispositivo di titanio che aveva installato nella mascella di un paziente per studiare la guarigione ossea.
Il titanio si era fuso con l'osso, aveva così scoperto che era avventa un’osteointegrazione. Branemark continuò il suo lavoro con lo studio dell’osteointegrazione di impianti al titanio su un paziente che aveva avuto gravi deformità della mascella in seguito alla mancanza dei denti.

Nel 1970, solo in pochi casi documentati, gli impianti sono stati inseriti chirurgicamente nel mascelle dei pazienti per fissare protesi totali. Questi primi casi sono stati eseguiti come ultima scelta in casi che avevano avuto enormi problemi con le protesi mobili.

Nel 1982, dopo che Branemark ha presentato tutte le ricerche e i dati della sua sperimentazione alla Conferenza di Toronto dal titolo “Osteointegrazione in Odontoiatria Clinica”, la FDA americana ha approvato l'uso di impianti dentali in titanio; l’implantologia si è diffusa in breve tempo in tutto il mondo.

Dal 1990 ad oggi, l’implantologia ha avuto uno sviluppo tecnico e qualitativo enorme.

L'implantologia  è uno dei più grandi progressi in odontoiatria degli ultimi 40 anni, secondo l'American Dental Association. 

I candidati ideali per l’implantologia devono  

  • Avere tessuto osseo sufficientemente denso nella mascella
  • Non presentare malattia parodontale
  • Non fumare, o essere disposti a smettere di fumare, specialmente durante il periodo di osteointegrazione
  • Avere una buona salute orale e generale
  • Essere disposti a impegnarsi per sane abitudini, un buon regime di igiene orale e visite dentistiche di routine post-operatorie

Eventuali rischi dell’implantologia

  • osteointegrazione per la stabilità. Quando i denti sono assenti per un periodo di tempo prolungato, l’organismo reagisce stabilendo che non si ha più bisogno di tessuto mandibolare perché non ci sono più i denti da fissare. Per una questione di efficienza e di corretta funzionalità, il corpo umano dirige calcio e fosforo lontano dalla mascella in altre parti dell’organismo dove sono invece richiesti questi minerali per una corretta funzionalità. L'osso della mascella degenera perché il calcio e il fosforo hanno la funzione di conservare l’osso denso e sano. Una scarsa densità ossea può impedire l’osteointegrazione, quindi potrebbe far aumentare i rischi di insuccesso dell’implantologia. Un innesto osseo può migliorare la densità ossea e quindi aumentare le possibilità di successo dell’implantologia.
  • La malattia gengivale è anche un potenziale problema per chi si candida ad un intervento di implantologia. Uno degli effetti della parodontite cronica (la forma avanzata della malattia gengivale che causa la perdita dei denti) è il deterioramento delle ossa. I Batteri corrodono il tessuto connettivo sulle radici dei denti, e distruggono anche le gengive e l'osso. La malattia gengivale deve essere trattata prima del posizionamento dell'impianto.
  • Guarigione. Un paziente che ha problemi di guarigione dopo l'intervento chirurgico non può essere un candidato adatto per impianti dentali. In alcuni casi, il dentista potrà inserire gli impianti in un guaritore lento, ma il paziente richiede un attento monitoraggio durante tutto il processo di recupero.
  • biofosfonati. l'uso a lungo termine di biofosfonati  per l'osteoporosi può interferire con il successo dell’implatologia, come altri farmaci. È necessario informare il dentista sia sulla propria storia medica che sui farmaci che si assumono. 
  • Diabete: I pazienti diabetici con complicanze circolatorie sono a rischio per il trattamento implantologico, il che significa che possono essere trattati ma con più bassa percentuale di successo
  • problemi circolatori. i pazienti che presentano complicanze a livello della circolazione periferica hanno bassa percentuale di successo .
  • radioterapia. La terapia radiante a livello dei mascellari ha importanza, per cui si consiglia ai pazienti che hanno subito terapia radiante di effettuare gli impianti o subito alla fine della terapia stessa o, in alternativa, dopo un anno dalla fine della terapia

Il DENTASCAN è la metodica radiologica che permette di valutare la quantità ma anche la qualità del tessuto osseo a disposizione oltre a vedere eventuali controindicazioni locali all'implantologia.

Secondo la US National Institutes of Health, un impianto viene considerato di successo se è funzionale per cinque anni nel 75 per cento dei casi.

Questa breve sintesi delle reali controindicazioni, relative ed assolute, all’implantologia e ad alcune modalità di applicazioni delle tecniche implantologiche come pure dei rischi legati all’implantologia per osteoinegrazione vuol far capire che pur essendo una metodica chirurgica standardizzata deve essere sempre  seguita dagli esperti in implantologia, per ogni singolo paziente in funzione delle caratteristiche locali dei mascellari e generali cliniche del paziente stesso.

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