L'implantologia Dentale


Basta sfogliare qualche catalogo medico, aprire un qualsiasi motore di ricerca o scambiare quattro chiacchiere al bar per rendersi conto come l'implantologia dentale rientri tra gli interventi di odontoiatria più comuni e apprezzati dall'opinione pubblica.

 

Implantologia: carico immediato o carico differito?

 

Prima di illustrare nel dettaglio in cosa consiste l'implantologia dentale sia in termini di intervento che sotto il profilo dei costi, per dovere di cronaca dobbiamo fare una precisione a monte. Attualmente, infatti, esistono due diversi metodi tramite cui è possibile attuare un intervento di implantologia: da una parte v'è il cosiddetto procedimento "a carico immediato" e dall'altra la tecnica "carico differito". La differenza tra i due la si può intuire già dal nome stesso, giacché se l'implantologia a carico immediato prevede che l'inserimento dell'impianto e l'applicazione delle protesi dentarie avvengano nell'arco della stessa seduta, con la tecnica del carico differito il paziente deve attendere dai tre ai sei mesi dall'installazione dell'impianto prima di potersi vedere applicate le protesi.

 

Tuttavia per questioni di comodità, prezzo e praticità è fuori di dubbio che l’implantologia a carico immediato goda oggi di una popolarità molto più marcata.

 

Detto ciò, v'è da ribadire che non tutti i casi clinici rispondono positivamente al procedimento con carico immediato. In sostanza, il paziente che voglia sottoporsi a questa variante di intervento molto più sbrigativa deve aver prima concluso la fase di crescita ossea, non deve essere sottoposto ad una terapia oncologica per patologia ossea o ad una seduta che preveda l'assunzione di corticoidi e bifosfonati, deve inoltre godere di un apparato osseo mascellare di una certa qualità, oltre al fatto che il suo supporto gengivale deve risultare particolarmente buono.

 

Implantologia dentale: cos'è e come funziona

 

In linea di massima la terapia implantare ha innanzitutto luogo tramite la valutazione preliminare di fattibilità dell'intervento: in questa fase, tramite una serie di accertamenti specifici, il professionista prevede le percentuali di successo di un eventuale intervento e soprattutto il procedimento che ritiene più opportuno seguire per quello specifico caso.

 

Fatte le dovute analisi preliminari si procede con l’intervento vero e proprio: si installa l'impianto osteointegrato nella zona interessata e solo successivamente si prosegue con l'applicazione delle protesi che di fatto vanno ad occupare il posto lasciato vuoto dal dente mancante.

Ciascuna corona montata nel cavo orale del paziente è chiaramente il risultato di uno studio pregresso circa le dimensioni, la forma e il colore che il professionista ha ritenuto essere più adatti per il paziente in questione.

 

I principali vantaggi degli impianti dentali

 

Come per ogni altro intervento, anche l'implantologia dentale è causa di una serie di vantaggi. Tra questi annoveriamo la possibilità di ricostruire con un efficace risultato estetico sia un dente quanto l'intera arcata dentale, oltre al fatto che un intervento di implantologia dentale garantisce una durata a lungo termine, una stabilità dentale senza precedenti e in una invasività ridotta al minimo (chi ha già avuto modo di testare questo intervento, infatti, testimonierà senza alcun dubbio circa il fatto che la masticazione o la comunicazione non vengano affatto compromesse da un impianto dentale).

 

Quando l’implantologia non è la soluzione migliore: i soggetti a rischio

 

Per quanto l'implantologia dentale possa dirsi una tipologia di intervento molto comune, in realtà anch'essa risponde ad una fascia di rischio che di fatto allontana dalla sua fattibilità alcune persone in particolare. Ad esempio, un intervento di tal genere viene sconsigliato a coloro i quali sono affetti da malattie mentali e malattie neurologiche di grave entità (come Parkinson, ictus o morbo di Alzheimer), così come non può dirsi soluzione adatta per chi fa uso di sostanze stupefacenti, per chi è affetto da cirrosi epatica e immunodeficienze.

 

Non del tutto esclusi dagli interventi di implantologia ma comunque considerati come dei soggetti da tenere sotto controllo sono invece i diabetici, i pazienti con malattie autoimmunitari e malattie cardiache, con disturbi alla coagulazione e con patologie delle mucose orali.

 

Anche le donne in gravidanza o i più accaniti fumatori sono soliti finire nel cerchio dei soggetti da escludere da questa sfera di interventi: se le prime non sono ammesse per chiari motivi, i secondi possono incorrere in processi di osteointegrazione e di guarigione lenti se non persino controproducenti. 

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