Nuove tecniche d'implantologia dentale

Quali sono le tecniche di implantologia di ultima generazione? Quali i possibili sviluppi futuri?


Le nuove tecniche d’implantologia che sono state ideate e perfezionate consentono a tutte le persone che hanno la necessità di sostituire uno o più denti mancanti di ottenere un effetto funzionale ed estetico davvero ottimale.


L’implantologia dentale, c’è da dire, è un ambito della dentistica che continua a svilupparsi fin dall’antichità ed ha oggi raggiunto dei livelli di qualità davvero molto elevati, anche se non sono affatto da escludere ulteriori, nuovi accorgimenti in grado di rendere ancora più efficienti questo tipo di operazioni ed anche la cura dell' igiene dentale in generale.


Nell’arco degli ultimi anni, una delle innovazioni più importanti nell’ambito dell’implantologia è sicuramente quella legata all’utilizzo del titanio per la realizzazione dei sostegni su cui viene successivamente applicata la protesi.


Come ben sanno gli esperti di settore, infatti, nel momento in cui si effettua un intervento invasivo quale appunto l’applicazione di elementi esterni all’organismo, vi sono elevate possibilità che avvenga un naturale rigetto da parte del fisico; non di rado, infatti, strutture di implantologia tecnicamente perfette hanno registrato scarso successo proprio perché rigettate dall’organismo del paziente. Con l’utilizzo del titanio, invece, questo problema è stato risolto: essendo un materiale privo di proteine, infatti, il titanio consente di scongiurare ogni problema di questo tipo.


Tra le nuove tecniche d’implantologia va anche menzionato sicuramente anche il cosiddetto “carico immediato”. Negli scorsi anni, infatti, nel momento in cui si realizzava il sostegno per la protesi, si doveva attendere il tempo necessario per il processo di osteointegrazione, ovvero la corretta assimilazione del materiale applicato nel tessuto osseo; grazie ai nuovi sviluppi è stato invece scoperto che incrementando la superficie di contatto con l’osso (ed impiegando materiali idonei quali il titanio), il processo di osteointegrazione viene notevolmente aumentato, fino a consentire la possibilità di “caricare” il sostegno con le capsule anche in maniera immediata.


Può sembrare davvero sorprentente, ma oggi è assolutamente possibile riprendere le più naturali funzioni della dentatura, ovvero appunto masticare, mordere, nonchè curare l'igiene orale, anche a brevissima distanza dal termine dell'operazione finalizzata, appunto, a ricreare l'impianto dentale. 


Ulteriori sviluppi del settore sono quelli che riguardano l’aspetto informatico: grazie a dei nuovi sistemi di visualizzazione e di elaborazione digitale, infatti, il professionista è in grado di simulare virtualmente delle TAC e di verificare ogni aspetto inerente alla funzionalità dell’impianto. Probabilmente, è proprio in ambito informatico che si registreranno le principali nuove tecniche d’implantologia dei prossimi anni.


Insomma, l'implantologia dentale sembra assolutamente destinata a veder crescere ulteriormente le proprie potenzialità, e ad offrire quindi ai pazienti dei risultati sempre più apprezzabili ed efficaci.


Sicuramente, non ci sono dubbi, la vera e propria svolta nella storia dell'implantologia, da epoche antichissime fino ai tempi odierni, ha conciso con l'introduzione di un materiale eccezionale quale il titanio. I rigetti fisiologici da parte dell'organismo, infatti, sono sempre stati l'ostacolo più grande da superare, dal momento che si verificavano in maniera puntuale anche a distanza di pochissimo tempo dal termine dell'operazione.


In ogni caso, il rigetto da parte dell'organismo annullava tutte le operazioni compiute, anche nel caso in cui l'impianto sia stato progettato in maniera impeccabile, quindi non c'è affatto da stupirsi se l'implantologia dentale non è mai riuscita a "decollare" dal punto di vista della qualità.


Il titanio, come detto, si è rivelato davvero un materiale ottimo per questo tipo di applicazioni: sia a livello scientifico che di esperienza reale, infatti, si è riscontrato in modo inequivocabile che gli impianti realizzati in titanio, ovviamente a patto che siano realizzati a regola d'arte, non comportano in alcun caso dei rischi di rigetti fisiologici.


L'impiego di materiali quali lo zirconio, assolutamente ottimo per quanto riguarda la realizzazione delle capsule dentali, ha reso questo tipo di interventi ancora più efficaci e più affidabili, consentendo così anche a chi ha una dentatura davvero molto compromessa di poter recuperare dei denti assolutamente analoghi, per estetica e per funzionalità, a quelli naturali. 

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